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MTB Adventures – Pis del Pesio

Ore 14,00. Suona la sirena di fine turno, per oggi basta lavoro, c’è di meglio da fare là fuori. Tempo di passare a casa per cambiarmi e caricare la bici, che si parte alla volta di Chiusa Pesio (575 mt ), dove parcheggio la macchina. Insieme a me, mio figlio Michael e Fulvio, con cui ultimamente sto condividendo parecchie esperienze. La pedalata inizia sotto un sole cui quest’anno non siamo ancora abituati, sono le 15,30 ed il caldo si fa sentire. Dopo alcuni chilometri di asfalto arriviamo alla Certosa di Pesio ( 859 mt), dove lasciamo la strada che porta direttamente al Pian delle Gorre, preferendo la salita al Villaggio Ardua ( 937 mt ). Appena passato il paese, inizia una bellissima sterrata, a tratti impegnativa, che costeggia il ruscello e che ci porta al suggestivo Pian delle Gorre ( 1032 mt ), posto tappa per un buon caffè al rifugio omonimo. Naturalmente il sole nel frattempo è sparito ed è iniziato a piovigginare, quest’anno è così. Ora si inizia a fare sul serio. Imboccata la sterrata che sale verso le cascate del Saut ( 1222 mt ), le raggiungiamo e superiamo, dopo un passaggio un pò azzardato su una valanga scesa nell’inverno e che ancora resiste. Il pericolo consiste nel fatto che sotto la valanga scorre impetuoso il fiume, quindi è meglio procedere con cautela. Questione di pochi giorni e con il caldo la valanga collasserà nelle acque del ruscello.
Oltrepassata la valanga, inizia un bellissimo e pedalabile sentiero che ci porta, dopo alcuni chilometri di salita, al bivio da cui, a sinistra si sale al Pis del pesio. Sono solo 15 minuti, ma con la bici sulle spalle, sembrano non finire più ( questo ultimo tratto non è assolutamente pedalabile, purtroppo ). Ed eccolo, il Pis del Pesio ( 1410 mt ). Da una parete di roccia, 20 metri sopra il sentiero, fuoriesce un’impressionante quantità d’acqua, formando delle bellissime cascate. La nostra meta è finalmente raggiunta !
Dopo le fotografie di rito, completamente fradici ed infreddoliti per gli schizzi delle cascate, scendiamo nuovamente al bivio oltrepassato in precedenza ( altri 15 minuti con bici in spalle ). Da qua, risaliamo in bici ed affrontiamo l’impegnativa e divertente discesa che passando per il Gias Fontana ( 1218 mt ) ci riporta sul più mite sterrato dell’andata. Nel percorso incontriamo altri tratti nevosi, che affrontiamo con la bici al fianco.
Percorrendo lo sterrato, si torna al Villaggio Ardua, alla Certosa di Pesio e finalmente alla macchina, che ci aspetta a Chiusa Pesio.
Sono le 21,00.

Un’altra giornata non inutile, di quelle che arrivi a casa stanco morto, ma soddisfatto.
Arrivato a casa, una doccia, un boccone di cena e subito a nanna. Domattina alle 04,40 suonerà la sveglia, maledetta, ma va bene così….

 

 

 

Da che eccelse scaturigini tu nasci,
O cascata impetuosa?…
Rimbalzante sulla china perigliosa,
Tu scrosciando volgi al mar;
Spumi, brilli, ridi, spruzzi, e niun t’arresta

Ada Negri

 

 

 

 

 

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