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Un faro nella notte

Una canzone…… “Cerco un centro di gravità permanente che non mi faccia mai cambiare idea sulle cose sulla gente…”,
cantava il grande Franco Battiato.

Ma anche un punto di riferimento, una luce nell’oscurità, un esempio da seguire, un faro nella notte. Queste sono le prime cose che mi sono venute in mente, guardando questa fotografia che ritrae il faro di Mentone. Associare l’idea della continua ricerca di un punto di riferimento con l’immagine di un faro può sembrare banale, o scontata, ma parlare di questi argomenti in questi tempi, forse non lo è affatto. In un mondo, sempre più ‘connesso’ e in continuo mutamento, avere qualcuno o qualcosa, che ci ricordi la strada da seguire, ci avverta dei pericoli e che porti un po’ di luce e speranza in questo immenso e oscuro oceano che è la vita, non è una cosa da poco. Pensiamo di stare seguendo la rotta giusta, sappiamo di non sapere quasi nulla, ma le esperienze e le nostre convinzioni, raccolte negli anni, ci hanno riempito le tasche di vacue ma per noi vitali certezze. Che a volte si polverizzano in pochi secondi, travolte da una tempesta inaspettata. Spesso per paura di perdere tutto, si finisce a vivere una vita fatta di abitudini e automatismi. Le stesse situazioni, le stesse persone per cui proviamo – ne abbiamo bisogno come l’aria – affetto e fiducia, i soliti svaghi, i soliti vizi, e i sogni nel cassetto a dare un po’ di brio a una situazione, che forse ci rende sicuri, ma con il tempo assume un aspetto sempre più omologato e banale. Il tutto condito, da qualche ‘botta di vita’, una trasgressione, una novità, un nuovo viaggio, un nuovo look, qualcosa che ci crea benessere e vitalità. Viviamo una vita che spesso ci sembra sempre uguale, abbiamo paura del cambiamento, ma in fondo lo desideriamo… E spesso, con il passare degli anni, gli imprevisti, le delusioni, gli errori, le tragedie che inevitabilmente troviamo lungo il nostro viaggio, finiscono con il renderci ancora più apatici, cinici, rassegnati… Non potendo continuare a coltivare i nostri sogni e le nostre speranze, finiamo a vivere segretamente rassegnati, con pochi obiettivi ‘sicuri’ ed a trasferire le nostre aspettative e le nostre frustrazioni su chi ci sta più vicino, sui nostri cari. Ci aggrappiamo a una passione, a una fede, a un’ideologia, a qualcuno, a qualcosa che possa darci delle risposte senza farci rischiare troppo , che non cambi  – e non ci cambi – troppo, che non possa mettere in dubbio le nostre poche sicurezze, ma in fondo lo facciamo, solo per riempire un vuoto, per dare un senso a tutto questo.

Poi, improvvisamente, può capitare di vederlo, un faro nella notte. Una persona, una situazione, un’opportunità, una nuova prospettiva, qualcosa che ci crea una nuova sicurezza e proprio grazie a questa, ci può permettere di fare cose nuove, di rimetterci in gioco, di ricominciare, di stare davvero meglio. A volte per trovarlo bisogna andare lontano, altre basta avere il coraggio e la curiosità di guardarsi dentro.

Naturalmente, è quello che auguro di cuore, a chi come me lo sta ancora cercando, e ha avuto la pazienza – nonostante le banali riflessioni di questa umile anima ignorante –  di arrivare a leggere queste parole… trovare il proprio faro, per poter osare a seguire la propria via e potersi finalmente sentire veramente vivi.

 


Progetto “Impressioni urbane”  – episodio 5

“Impressioni urbane è un intreccio di immagini e parole, nel tentativo di descrivere in modo alternativo luoghi, situazioni e dettagli metropolitani”

Testo di Fulvio Giordano

Fotografia di Marco Galletto 

 

 

L’uomo ha grande discorso, del quale la più parte è vano e falso;
gli animali l’hanno piccolo, ma è utile e vero.
E’ meglio la piccola certezza che la grande bugia.

Leonardo da Vinci

 

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