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Ricordi di un’estate in bianco e nero

George è seduto svogliatamente davanti al computer. È una bella giornata di inizio settembre e lui dovrebbe provare, a fare una passeggiata fuori. Dovrebbe, ma non ne ha alcuna voglia. È chiuso in casa , ormai da giorni, dopo un incidente sul lavoro.
Con il morale sotto le scarpe e coccolato da una strana apatia, preferisce passare – o meglio far passare – un altro po’ di tempo, guardando le vecchie fotografie del suo enorme archivio. E poi, all’improvviso, eccola… Una foto, scattata qualche anno prima a Mentone e “sviluppata” in bianco e nero. La sua attenzione  è stata  risvegliata da un brivido lungo la schiena e da uno strana sensazione  nello stomaco. Isabel…
Ora si ricorda perfettamente, del momento preciso in cui la scattò, e ricorda bene, molto altro… Stavano insieme, da poco tempo, è non ne sarebbe passato tanto dal loro addio. Era una splendida domenica mattina di fine settembre e stavano passando qualche giorno insieme, Al mare. Per staccare e rigenerarsi dal lavoro, da tutto e da tutti. Lei era stupenda, con gli occhi color mare d’inverno e una mente vivace, sempre alla ricerca di una nuova sfida, di qualcosa di più.
In quel periodo si era messa in testa, di voler partecipare alla maratona di New York, e si allenava continuamente. Quella mattina, era riuscita a trascinare in una corsetta, anche lui, eterno “sportivo da divano”. Il suo sguardo per un attimo abbandona lo schermo e osserva le stampelle appoggiate al tavolino. Fa un lungo sospiro.

Isabel…

Si sforza, di cercare la causa precisa per il quale si erano improvvisamente lasciati, ma non la trova. Forse, perché in realtà, dopo i primi mesi di folle innamoramento, le cause e gli episodi che ruppero’ il loro sogno d’amore, furono decine. Per certe cose erano molto simili, ma i loro interessi e le loro ambizioni erano distanti anni luce. Senza una meta comune, per quanto ricco di passione, il loro rapporto non poteva durare. E bastò la classica goccia d’acqua nel bicchiere ormai pieno, per dividere definitivamente le loro strade. Per sempre.
Passò i mesi successivi, a fissare il telefono. Sperando in una sua telefonata, senza trovare mai il coraggio di chiamarla lui. E ora scommette, che per un po’ è successo lo stesso anche a lei. Troppo simili ed emotivi per dimenticarsi, troppo testardi ed insicuri per cercarsi di nuovo.

Isabel…

Aveva cancellato tutte le foto di quel breve ma intenso periodo con lei. Tutte tranne una, scattata come scusa per riprendersi un attimo dalla corsa e riprendere fiato. Una sola foto, un’infinità di ricordi… George, ora guarda fuori dalla finestra. È davvero una bella giornata. Ha gli occhi lucidi. Prende le stampelle e si avvia verso la porta. Ha deciso di provare a fare quella benedetta passeggiata, come gli ha consigliato il suo medico. Per far muovere un po’ le gambe piene di cicatrici, e  soprattutto per provare a ridimenticare quelle del cuore.

 


Ritorna, dopo la pausa estiva, il progetto insieme a Fulvio Giordano.

Il titolo del progetto diventa ” Impressioni in bianco e nero “, per spaziare su orizzonti più ampi.

Come sempre, da una mia fotografia in bianco e nero, Fulvio ci regalerà un testo, una sua “impressione” sull’immagine.

Progetto “Impressioni in bianco e nero”  – episodio 10

“Impressioni in bianco e nero è un intreccio di immagini e parole, nel tentativo di descrivere in modo alternativo luoghi, situazioni e dettagli di vita”

Testo di Fulvio Giordano

Fotografia di Marco Galletto 

 

 

Ci vuole un minuto per notare una persona speciale, un’ora per apprezzarla, tutta una vita per dimenticarla.

Sir Charlie Chaplin

 

 

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