Le ballerine

Ho avuto l’occasione di ritornare al festival dell’Oriente, lo scorso week-end.

Sono molto attratto da tutto quello che riguarda la cultura orientale. La meditazione, vissuta a 360 gradi, fa pensare ad un ritmo ben diverso da quelli occidentali. L’arte, con le sue infinite sfaccettature, a rappresentare divinità delle varie religioni che convivono in queste magnifiche terre. E poi che dire delle danze, in cui i sorrisi raggianti di bellissime ragazze si fondono a tradizioni millenarie.  Lo fanno in balli che si tramandano da generazione in generazione. Una danza che è poesia. Una o più ballerine si muovono interpretando il ritmo della musica. Si muovono con movimenti studiati e musiche tradizionali, che si tramandano da generazioni. Eppure a guardare bene, ogni elemento del balletto, seppur ballando insieme in un’unica coreografia, riesce a donare un po’ di sé nell’interpretazione. I lunghi e coloratissimi vestiti enfatizzano poi i movimenti, veloci, delle ballerine. Potrei definirla “poesia in movimento”. Rendere fotograficamente tutto questo sarebbe molto più facile in altri contesti, purtroppo lo sfondo è quello che è. Ho provato a rendere l’idea del dinamismo di questi balli allungando i tempi di scatto, sperando di catturare almeno un pò dell’energia che mi trasmettevano. Questi sono alcuni degli scatti che ho ottenuto.

 

 

Può darsi che non sarai mai felice.
Perciò non ti resta che danzare, danzare così bene da lasciare tutti a bocca aperta.

Haruki Murakami

 

 

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