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Take it easy

Siamo sempre di corsa, incazzati verso tutti, a volte persino nei confronti della vita.

Ho sempre pensato che non valesse la pena di scaldarsi troppo in inutili battibecchi, un approccio più riflessivo alla lunga paga di più che uno scatto d’ira. Del resto siamo solo di passaggio. Un passaggio che è un’inerzia rispetto ai tempi dell’universo. L’editoriale della rivista National geographic (in edicola in questi giorni), a cura di un ispirato Marco Cattaneo, riassume in modo geniale l’evoluzione della Terra. Dal big bang ai giorni nostri.

Una decisa ridimensionata al nostro ego ….. siamo solo un granello di polvere, alla deriva nell’immenso.

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Cronistoria della Terra, in 24 ore

Facciamo un piccolo esperimento. Per quanto ne sappiamo, la Terra è nata circa 4,5 miliardi di anni fa. Allora fissiamo l’ora zero nel momento della formazione del pianeta e immaginiamo di raccontare il film della vita sulla Terra come se questi 4,5 miliardi di anni durassero appena 24 ore. La vita sulla Terra ha origine, minuto più minuto meno, alle 03,44, ma i primi organismi pluricellulari si sviluppano solo dopo mezzogiorno, verso le 12,50. Per vedere evolvere la riproduzione sessuata dobbiamo aspettare fino alle 18, o poco più.

Il nostro film comincia a diventare un pò meno monotono tra le 20,58 e le 21,15, quando in rapida successione fanno irruzione sulla scena artropidi e pesci. Alle 21,30, sorpresa: solo ora vediamo apparire le prime piante terrestri. Un’altra mezz’ora e si presentano gli anfibi, i primi animali capaci di vivere almeno in parte sulla terraferma, seguiti dai rettili, verso le 22,17. Alle 22,48 è l’ora dei dinosauri, che dominano il pianeta. La pacchia dura quasi un’ora, fino alle 23,40. Nel frattempo si sono affacciati i mammiferi (22,56) e gli uccelli(23,12).

Negli ultimi minuti il film accelera a una velocità ubriacante. Alle 23,55 e 30 secondi è il momento della prime grandi scimmie, dalle quali i nostri antenati si separano intorno alle 23,57 e 45 secondi. Il genere Homo nasce alle 23,59 e 12 secondi. In un sospiro di sollievo, l’Homo sapiens spunta a 4 secondi dalla fine e lascia l’Africa quando mancano 1,3 secondi. Solo a 23 centesimi di secondo dall’epilogo questa specie ingegnosa inventa l’agricoltura. E a meno di 4 millesimi di secondo dalla mezzanotte esplode la rivoluzione industriale.

Dovrebbe essere abbastanza da capire che la Terra non appartiene esclusivamente a noi.

( Marco Cattaneo – direttore del National Geographic Italia)

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Insomma, farei mia un’espressione americana che mi piace assai : Take it easy.

Ovvero, stai tranquillo e rilassati, non cambierai il mondo neanche volendolo, dunque….

 

Torino – Piazza castello – Una madre rimprovera il figlio

 

Rilassati e prenditela comoda, perché non c’è nulla che possiamo fare.

 

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