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Alba alla Rocca la Meja

Per noi cuneesi, la Rocca la Meja rappresenta il nostro angolo di Dolomiti, tanto è simile la conformazione di questa montagna alle più famose montagne delle alpi orientali. La Rocca la Meja, con i suoi 2831 metri di altezza, si eleva dall’altipiano della Gardetta  in alta valle Maira nel territorio del comune di Canosio ( CN ). Sono particolarmente affezionato a questi luoghi. Da giovane scorrazzavo sovente con la mia mountain bike lungo la strada che dall’abitato di Castelmagno porta al colle della Gardetta, passando per il colle Fauniera, il colle di Valcavera e la Bandia. Ci ritorno per la seconda volta per fotografare l’alba, questa volta per la verità solo di passaggio perchè la vera meta è la cima della Rocca la Meja. Ad accompagnarmi, mio figlio Michael e la sua contaggiosa voglia di avventura. Con questo articolo mi limito alle fotografie dell’alba presso il Lago della Meja, con i classici riflessi della cima nell’acqua. Seguirà a giorni un reportage della salita sulla punta della mia montagna preferita, il mio angolo di paradiso.

La sveglia suona presto,sono le 03,20. Veloce colazione e poi passando per la valle Grana raggiungo le casermette della Bandia dove parcheggio l’auto. Sono le 5,10 ed è ancora scuro, le torce ci vengono in aiuto per il primo tratto di camminata lungo la dissestata mulattiera che porta al lago. Passato un primo laghetto raggiungiamo il Colle d’Ancoccia da cui si ha una fantastica vista della Rocca la Meja, sempre un’emozione rivederla.

Già questa pozza d’acqua alimentata dai recenti temporali permette di godersi la vista ed i riflessi della Rocca la Meja.

Ma il Lago della Meja è ancora oltre, pochi minuti di cammino avanti a noi.

Ed eccolo il Lago della Meja, il vento non permette di godere di riflessi particolarmente belli e l’alba non è ancora arrivata al suo massimo splendore, ma per stamattina va bene cosi’. Come detto ci aspetta la scalata alla cima della Rocca la Meja e volendoci arrivare presto per godersi ancora una buona luce non c’è tempo per aspettare. Sono le 06,10 e la vetta ci attende, siamo gasatissimi !

Sulla montagna sentiamo la gioia di vivere, la commozione di sentirsi buoni e il sollievo di dimenticare le miserie terrene.

Tutto questo perché siamo più vicini al cielo.
     

     (Emilio Comici)

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