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Luce dal passato

In fotografia la luce è fondamentale, specialmente se si ama scattare in bianco e nero, dove il colore non è un alleato su cui poter contare. La luce radente che ho trovato in questo sottotetto durante una recente esplorazione urbana è l’assoluta protagonista di questa mini-serie di scatti urbex. Il sottotetto di per se era poco interessante, poche cose sono rimaste a testimoniare il  passato dell’edificio e di chi lo frequentava. Ma quello che mi ha affascinato è come una buona luce possa dare vita a degli scatti che secondo me hanno qualcosa da dire.

Una luce che entra con prepotenza nella scena.

Una luce che disegna contorni e dona vita ad un ambiente altrimenti ostile.

Una luce piena di carattere.

Gli oggetti più insignificanti acquistano nuovi significati e le zone d’ombra lasciano spazio all’immaginazione.

La luce si può subire o si può provare a domarla, ad interpretarla.

Si creano piccoli set con quello che c’è a disposizione, in questo caso proprio poco, e si gioca con le ombre che si vengono a creare.

Fondamentale ovviamente l’uso di un buon cavalletto, che ci permette anche di usare un basso valore iso, non deteriorando la qualità dello scatto.   Anche perchè in scatti come questo, si supera tranquillamente il secondo di esposizione ed da qui viene la fondamentale importanza del cavalletto. Cavalletto che ci permette ( o costringe ) una fotografia più pensata,  aiutandoci a comporre meglio lo scatto.

Nel caso foste interessati a questo genere di fotografia, non dimenticate che siete in ambienti che possono nascondere insidie, andateci quindi sempre accompagnati. Cedimenti strutturali, materiali pericolosi e incontri non desiderati sono all’ordine del giorno ed occorre muoversi con la dovuta cautela. Non dimentichiamoci poi che stiamo facendo qualcosa molto in equilibrio tra legalità ed illegalità, quindi diamoci delle regole e rispettiamole. La prima regola, la più importante, è che non si deve forzare l’ingresso. Se si può entrare va bene, altrimenti si sta fuori, evitiamo assolutamente di forzare  le porte e finestre trovate chiuse. Altra regola importante è che dai luoghi visitati non si porta via nulla, se non qualche scatto fotografico. Detto questo, quello che rimane è documentare lo stato delle cose in ambienti che pochi conoscono e che a colpa dell’incuria e dei vandalismi sono destinati a vita breve. Probabilmente tra qualche anno di questi luoghi non resteranno che i nostri scatti, quindi vedete di fare un buon lavoro !

 

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